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AdI, l’INPS questo mese taglia l’assegno del 50%: chi avrà solo la metà dei soldi

INPS, quando taglierà l'importo dell'AdI - Odcec.vicenza.it

Novità importanti per chi percepisce l’Assegno di inclusione (AdI): in un determinato momento dell’anno, l’importo erogato può risultare ridotto del 50%. Ecco quando.

Una situazione che può sorprendere molte famiglie, ma che in realtà deriva da un aggiornamento normativo recente e non rappresenta necessariamente una penalizzazione.

Il taglio temporaneo dell’importo è legato al rinnovo della misura. In passato, al termine del periodo di erogazione, era previsto uno stop totale di un mese prima della ripresa del pagamento. Questo meccanismo, ereditato dal vecchio Reddito di cittadinanza, comportava una sospensione completa dell’aiuto economico, talvolta compensata da un contributo straordinario.

Chi è interessato dal taglio del 50%

Con le nuove regole, invece, il sistema è stato modificato: non esiste più il mese senza pagamento, ma al suo posto è stata introdotta una riduzione della prima mensilità successiva al rinnovo. In pratica, si continua a ricevere l’assegno senza interruzioni, ma il primo accredito del nuovo ciclo è pari alla metà.

Taglio del 50% dell’importo dell’AdI – Odcec.vicenza.it

La riduzione riguarda tutte le famiglie che si trovano a passare da un ciclo di erogazione all’altro. Dopo il primo periodo (generalmente più lungo), i successivi hanno una durata inferiore e richiedono una nuova domanda.

Ad esempio, chi ha iniziato a percepire l’AdI nel 2024 ha completato il primo ciclo nel 2025. Dopo questa fase iniziale, si entra in un secondo periodo che dura 12 mesi. Al termine di quest’ultimo, per continuare a ricevere il sostegno è necessario presentare una nuova richiesta.

È proprio in questo passaggio che si verifica la riduzione: il mese in cui viene accettata la domanda di rinnovo è pagato al 50%.

Quando avviene concretamente la decurtazione

Il mese in cui si riceverà un assegno dimezzato varia in base alla data di inizio della prestazione. Non esiste quindi un calendario unico valido per tutti, ma una tempistica personalizzata.

Per capire quando aspettarsi la riduzione è sufficiente individuare:

  • la data di inizio del secondo ciclo
  • la sua durata (12 mesi)
  • il mese successivo in cui si presenta la nuova domanda

In quel momento, l’importo accreditato sarà inferiore rispetto al normale.

Per non trovarsi impreparati, è fondamentale monitorare la propria posizione tramite l’area personale sul sito INPS. Qui sono disponibili tutte le informazioni aggiornate su scadenze, pagamenti e rinnovi.

Inoltre, è importante ricordare che:

  • la domanda di rinnovo va presentata subito dopo la scadenza del ciclo
  • il pagamento riparte dallo stesso mese della richiesta
  • la riduzione è limitata a una sola mensilità

Meglio metà assegno che nessun pagamento

Sebbene ricevere un importo ridotto possa creare difficoltà, il nuovo sistema evita un’interruzione totale del sostegno economico. In questo senso, la misura risulta più favorevole rispetto al passato.

Il dimezzamento rappresenta quindi una fase tecnica legata al rinnovo, non un taglio permanente. Conoscere queste regole consente di pianificare meglio le proprie entrate ed evitare disagi nella gestione del bilancio familiare.

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