I recenti sviluppi geopolitici hanno fatto emergere una questione che fino a pochi anni fa sembrava relegata alla storia.
Con l’escalation delle tensioni geopolitiche, l’attenzione è rivolta soprattutto al conflitto tra Russia e Ucraina, ma è l’eventualità di un coinvolgimento dell’Italia in un conflitto internazionale che preoccupa maggiormente. Un fronte di guerra che sta coinvolgendo anche gli Stati Uniti e Israele contro l’Iran potrebbe aprire scenari catastrofici, sollevando dubbi sul ruolo che l’Italia e i suoi alleati europei sarebbero chiamati a giocare. La domanda sorge spontanea: chi sarebbe chiamato alle armi in caso di un conflitto mondiale?
Il Ruolo della Costituzione Italiana: La Difesa della Patria
La Costituzione italiana, pur ripudiando la guerra come mezzo di offesa, contempla la possibilità di mobilitare il paese in caso di emergenze. L’articolo 78 stabilisce infatti che spetta al Parlamento dichiarare lo stato di guerra, e una volta dichiarato, il governo ha il potere di prendere tutte le misure necessarie, incluse azioni militari. Quindi, in caso di conflitto, non solo i membri delle forze armate attive (Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri, Guardia di Finanza) verrebbero mobilitati, ma anche una serie di riservisti e cittadini idonei, che potrebbero essere richiamati al servizio militare.
Le prime persone a essere richiamate sarebbero, ovviamente, coloro che fanno già parte dei corpi armati italiani, seguiti dagli ex militari che non abbiano abbandonato il servizio da più di cinque anni. Ma chi, tra i civili, potrebbe essere coinvolto? La legge prevede che gli uomini e le donne tra i 18 e i 45 anni, idonei dopo una visita medica, possano essere chiamati a svolgere il servizio militare in caso di guerra.
La Leva Obbligatoria: una proposta controversa
In un contesto di crescente preoccupazione per la sicurezza nazionale, la proposta di reintrodurre la leva obbligatoria è diventata uno degli argomenti di dibattito. Nel giugno 2025, il governo di Giorgia Meloni ha iniziato a lavorare su un disegno di legge che prevede il richiamo di circa 10.000 ex militari volontari, con l’intento di costituire una riserva militare ausiliaria per far fronte a possibili conflitti internazionali. Il Ministro Salvini, inoltre, ha avanzato una proposta che prevede sei mesi di servizio obbligatorio, sia militare che civile, per i giovani tra i 18 e i 26 anni, da svolgersi nella propria regione.

Servizio di leva obbligatorio anche per le donne, ecco dove (odcec.vicenza.it)
Tuttavia, questa proposta è stata accolta con scetticismo da parte di esperti. Il generale Cavo Dragone, ex alto ufficiale della NATO, ha dichiarato che “la leva obbligatoria appartiene a un’epoca in cui le esigenze operative erano diverse, e le priorità attuali sono cambiate.” Nonostante questo, la normativa rimane in vigore, e un decreto presidenziale potrebbe reintrodurre l’obbligo di leva, coinvolgendo tutti i cittadini tra i 18 e i 45 anni.
Le Fasce d’Età Coinvolte e le Liste di Leva
Nonostante la leva obbligatoria sia stata sospesa dal 2005 per tutti i nati dopo il 1986, la legge non è stata abrogata. Ogni anno, i Comuni italiani aggiornano le liste di leva, che comprendono i giovani che compiono 17 anni e che, secondo la normativa, sono obbligati a iscriversi alla lista di leva. Sebbene la chiamata alle armi non avvenga immediatamente, in caso di emergenza, potrebbe essere riattivato il servizio obbligatorio, e i giovani tra i 18 e i 45 anni che non abbiano ancora prestato servizio militare verrebbero convocati.
Recentemente, i giovani nati nel 2008 sono stati inclusi nel “manifesto di leva militare”, un documento che raccoglie i nominativi dei ragazzi che compiranno 17 anni nel 2025, pubblicato su Albo Pretorio dei Comuni da Roma a Milano. Sebbene questo non comporti una convocazione immediata, mantiene viva la possibilità che in futuro il servizio obbligatorio venga ripristinato, con il richiamo dei giovani tra i 18 e i 45 anni che non hanno mai prestato servizio. Il Sindaco, come ufficiale di Governo, pubblica annualmente l’elenco, avvisando i genitori dell’obbligo di registrazione dei figli.
Chi è Escluso dalla Leva
Non tutti i cittadini sono soggetti al servizio militare. Sono esclusi i malati gravi, gli invalidi e coloro che, per motivi di salute, risultano non idonei al servizio. Inoltre, anche le donne, pur se potenzialmente richiamabili, sono generalmente escluse dalla leva obbligatoria, anche se alcuni propongono di estendere la possibilità di richiamo a entrambi i sessi, in caso di necessità.







