L’Assegno sociale rappresenta una risorsa preziosa per chi, dopo una vita di lavoro, non riesce ad accedere alla pensione di vecchiaia a causa di contributi insufficienti.
Nel 2026, un importante aggiornamento riguardo le pensioni e il sostegno economico in Italia riguarderà coloro che non hanno accumulato abbastanza contributi durante la propria vita lavorativa. Per chi è nato nel 1959, e si avvicina ai 67 anni senza aver maturato i contributi necessari per la pensione di vecchiaia, la Legge 104 offre un’alternativa che può garantire un aiuto significativo: l’Assegno sociale.
Questa misura assistenziale fornisce un aiuto economico per chi, pur raggiungendo l’età pensionabile di 67 anni, non ha contributi sufficienti per accedere alla pensione di vecchiaia. Sebbene non rappresenti una vera pensione, l’Assegno sociale è un supporto finanziario che può garantire una certa sicurezza economica, evitando che i cittadini senza risorse vengano lasciati in difficoltà. L’importo dell’Assegno sociale, nel 2026, sarà di 546,24 euro al mese, una somma che può aumentare solo con il raggiungimento dei 70 anni, grazie alle maggiorazioni previste dalla normativa.
Chi può richiedere l’Assegno sociale
L’Assegno sociale si rivolge a persone che, arrivati a 67 anni, non abbiano maturato i contributi necessari per la pensione di vecchiaia e che abbiano redditi particolarmente bassi. Per coloro che non hanno versato i contributi sufficienti durante la loro vita lavorativa, spesso a causa di carriere discontinue o periodi di inattività, l’Assegno sociale può rappresentare una rete di sicurezza economica.
Oltre ai beneficiari diretti, ovvero coloro che non hanno accumulato i contributi necessari, la misura è anche aperta a chi percepisce una pensione, ma che quest’ultima è troppo bassa per garantire un reddito sufficiente. Se, infatti, l’importo della pensione non supera la soglia dell’Assegno sociale, che per il 2026 è fissata a 546,24 euro, la persona potrà comunque beneficiare di questa misura assistenziale.

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Per poter accedere all’Assegno sociale, bisogna rispettare due requisiti fondamentali: l’età e il reddito. Il primo requisito è che bisogna aver compiuto 67 anni, un’età che nel 2026 riguarda le persone nate nel 1959. Da tenere presente che questa soglia è destinata ad aumentare nei prossimi anni: nel 2027, l’età per poter fare richiesta salirà a 67 anni e 1 mese, mentre nel 2028 si innalzerà ulteriormente a 67 anni e 3 mesi, adeguandosi alla speranza di vita.
Il secondo requisito riguarda il reddito: l’Assegno sociale è destinato a chi ha redditi inferiori alla soglia annuale prestabilita. Nel 2026, per le persone non sposate, il reddito massimo che consente di accedere al bonus è di 7.101,12 euro annui. Per le coppie, la soglia sale a 14.202,24 euro. L’importo dell’Assegno sociale viene calcolato sottraendo il reddito del richiedente dalla cifra massima prevista. In altre parole, se una persona ha un reddito più basso, riceverà l’importo più alto, che potrà arrivare fino a 546,24 euro al mese.
Quando l’Assegno sociale raggiunge gli 800 euro
L’Assegno sociale inizialmente si aggira intorno ai 546,24 euro mensili, ma in alcuni casi può aumentare fino a circa 770 euro al mese. Questo incremento avviene al raggiungimento dei 70 anni, quando scattano le cosiddette “maggiorazioni sociali”. La maggiorazione è riservata a chi è nato nel 1956 o negli anni precedenti e, grazie alle modifiche introdotte dalla legge di Bilancio, l’importo può arrivare fino a 768,29 euro mensili.
Questo adeguamento consente a chi percepisce l’Assegno sociale di ottenere un sostegno più elevato, avvicinandosi al livello della pensione minima maggiorata, garantendo così un aiuto economico più vicino a quello che riceverebbero i pensionati con contribuzioni maggiori. Questo sistema aiuta a ridurre le differenze tra chi ha versato pochi contributi e chi non ha versato nulla, mettendo in evidenza alcune contraddizioni del sistema previdenziale.








