Economia

Shrinkflation: il metodo con cui ti rubano i soldi al supermercato e non puoi farci nulla

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Allarme Shrinkflation (www.odcec.vincenza,it)

Esiste un metodo abbastanza efficace per rubare i soldi al supermercato di fin troppi malcapitati: di cosa si tratta.

Paghi di più, ma mangi di meno. È questa la realtà sempre più diffusa nel carrello della spesa, ed è il cuore del fenomeno noto come shrinkflation.

Un termine che nasce dalla fusione di “shrink” (restringere) e “inflation” (inflazione), e che descrive la pratica sempre più comune delle aziende di ridurre le quantità dei prodotti, mantenendo, se non aumentando, i prezzi. Un gioco sottile che le aziende mettono in atto per nascondere un aumento reale del costo, facendolo sembrare meno evidente. Eppure, nel nostro quotidiano, il risultato è lo stesso: paghiamo di più per avere di meno.

Il fenomeno shrinkflation: cosa sta succedendo nei supermercati

Immaginate di andare al supermercato e di trovare una confezione di gelato che nel 2019 pesava 86 grammi e costava 1,80 €. Oggi, nel 2025, la stessa confezione di gelato pesa solo 70 grammi, ma il prezzo è salito a 3,00 €. Un’apparente differenza minima, ma che se moltiplicata per milioni di consumatori, su centinaia di prodotti, ha un impatto enorme sui bilanci delle famiglie.

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Un fenomeno in crescita ed estremamente preoccupante (www.odcec.vicenza.it)

Sembra un piccolo dettaglio, ma in realtà è una strategia molto ben studiata. La confezione resta visibilmente simile, e magari il prezzo aumenta con la giustificazione di “miglioramenti” nella ricetta, ma il consumatore non si accorge che, a conti fatti, sta pagando di più per avere di meno. Si fa passare per normale un aumento di prezzo che in realtà è camuffato dalla diminuzione delle quantità.

A livello pratico, la shrinkflation ci colpisce in ogni acquisto quotidiano. Con il costo della vita che aumenta, le famiglie si trovano a dover fare i conti con il fatto che, senza nemmeno rendersene conto, si trovano a pagare molto di più per ottenere la stessa quantità di prodotto di pochi anni fa. Il gelato è solo un esempio, ma pensate a quanto accade con altri beni di consumo come cereali, biscotti, detersivi, e anche le bottiglie d’acqua.

Non è solo una questione di gelato che pesa meno. La shrinkflation ha un impatto profondo sul potere d’acquisto di ogni individuo. E in un periodo in cui i bilanci familiari sono già tesi, queste manovre invisibili creano una pressione aggiuntiva, che si riflette sui consumi, e inevitabilmente anche sul benessere economico delle persone.

Un inganno invisibile ma reale: come contrastarlo

Quello che rende la shrinkflation così efficace è il suo aspetto invisibile. Non c’è una vera e propria modifica del prezzo. Non si tratta di un aumento chiaro e immediato. Ma con la riduzione delle quantità, le aziende cercano di nascondere l’aumento dei costi, che altrimenti sarebbe molto più evidente e percepibile dal consumatore. La confezione che sembra invariata, il prezzo che cresce lentamente… tutti questi piccoli dettagli sono studiati per evitare di far sorgere troppi sospetti.

Le aziende, infatti, si trovano ad affrontare l’aumento dei costi di produzione e delle materie prime, ma non vogliono perdere i propri clienti o fare i conti con il rifiuto di un aumento troppo evidente del prezzo. Così, si rifugiano in questa pratica subdola, che permette loro di “ritagliare” i margini senza che i consumatori ne siano completamente consapevoli.

La vera domanda è: cosa possiamo fare per contrastare questo fenomeno? Il primo passo è essere consapevoli. Essere in grado di confrontare i prezzi e le quantità dei prodotti, leggere le etichette con attenzione, ed essere pronti a riconoscere quando un prodotto è stato ridotto nella quantità senza una giustificazione legittima. Conoscere questi trucchi è il primo modo per combatterli.

La consapevolezza è la nostra unica arma contro questa pratica. Se un numero crescente di consumatori comincerà a fare scelte più informate e a rifiutare questi inganni, forse le aziende potrebbero finalmente pensare a modalità più trasparenti per affrontare le sfide economiche.

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