Il Veneto torna al centro del dibattito sul lavoro con Talent Week 2026, mentre le imprese segnalano difficoltà crescenti nel reperire personale qualificato.
La seconda edizione dell’evento si svolge tra Padova, Verona e Venezia, coinvolgendo studenti, imprese e istituzioni in una serie di incontri dedicati alle nuove generazioni e al futuro del lavoro.
I numeri fotografano una situazione chiara: da un lato un territorio che continua a generare opportunità occupazionali, dall’altro una crescente distanza tra domanda e offerta di competenze.
Talent Week tra eventi, studenti e imprese del territorio
La Talent Week 2026 si sviluppa in 6 giornate, con 17 eventi e la partecipazione di circa 90 speaker, coinvolgendo tre città chiave del Nordest. L’anteprima si è svolta il 24 marzo a Venezia, mentre il programma principale è in calendario dal 30 marzo al 3 aprile tra Verona e Padova.
Al centro dell’iniziativa ci sono 210 studenti universitari provenienti da otto atenei del territorio – Bolzano, Trento, Trieste, Udine, Padova, Verona, Venezia Ca’ Foscari e IUAV – impegnati nell’hackathon Imprenditori #GenNext, oltre agli studenti delle scuole superiori e al pubblico che partecipa agli eventi aperti.
L’obiettivo è rafforzare il legame tra giovani talenti e imprese, mettendo al centro l’attrattività del Nordest e la costruzione di percorsi professionali concreti.
In Veneto cresce la difficoltà nel trovare lavoratori
I dati del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere mostrano come nel 2025 il 51,5% delle assunzioni programmate in Veneto sia considerato difficile da coprire, un valore superiore alla media nazionale del 47% e in linea con il dato del Nordest.
Si tratta di una tendenza che prosegue da anni: nel 2024 il dato era al 51%, mentre nel 2023 si attestava al 50%. Il fenomeno riguarda diversi settori, con picchi particolarmente elevati nelle costruzioni, nella sanità, nelle industrie metallurgiche e nelle public utilities.
Tra i giovani sotto i 30 anni risultano difficili da reperire figure come operai specializzati, meccanici, tecnici dell’installazione elettrica e addetti a macchine automatiche per lavorazioni industriali.
Domanda di lavoro elevata e ruolo dei giovani
Nonostante le difficoltà, il livello di domanda resta alto. Nel 2025 le imprese venete prevedono oltre 525.000 entrate nei settori primario, industriale e dei servizi, con circa il 65% delle aziende intenzionate ad assumere.
I giovani fino a 30 anni rappresentano il 30% dei flussi occupazionali, un dato superiore alla media nazionale del 27%. Sul fronte della formazione, il diploma resta il titolo più richiesto, seguito dall’istruzione terziaria, con una domanda concentrata su percorsi economici, formativi e tecnici.
A Padova, in particolare, le imprese segnalano difficoltà nel reperire personale nel 51% dei casi, con una distribuzione delle assunzioni che coinvolge laureati, diplomati e personale con qualifica professionale.
Il programma tra Venezia, Verona e Padova
L’anteprima di Venezia ha ospitato l’incontro “Arte, Cultura e Talento”, dedicato al rapporto tra giovani e territorio nei settori culturali. Tra i protagonisti, professionisti e rappresentanti del mondo artistico e imprenditoriale.
A Verona, la giornata di apertura del 30 marzo si è sviluppata attorno ai temi “Sentire”, “Esplorare” e “Creare”, con talk, laboratori e attività dedicate all’orientamento professionale e alla comprensione dei cambiamenti del mercato del lavoro.
Il programma entra nel vivo a Padova dal 31 marzo al 3 aprile, con incontri su intelligenza artificiale, hackathon, momenti di confronto tra imprese e studenti e format come Career Fair e Influencer Night, pensati per avvicinare i giovani al mondo del lavoro.
Hackathon, imprese e formazione al centro degli eventi
Il percorso Imprenditori #GenNext accompagna gli studenti in un’esperienza strutturata, articolata in diverse fasi che includono orientamento, sviluppo di idee e presentazione finale dei progetti.
Accanto agli hackathon, trovano spazio incontri con imprenditori, manager e professionisti, oltre a momenti dedicati alle competenze digitali, alla leadership e all’evoluzione dei modelli di lavoro.
Tra le attività previste, anche sessioni laboratoriali, pitch di startup e presentazioni di progetti innovativi sviluppati all’interno delle università del territorio.
La chiusura con la presentazione dei progetti
La giornata conclusiva del 3 aprile è dedicata alla presentazione dei lavori realizzati dagli studenti, con la proclamazione dei progetti vincitori e la chiusura ufficiale della manifestazione.
L’evento si conclude con la restituzione dei risultati ottenuti durante il percorso, mettendo in evidenza le competenze sviluppate, le collaborazioni attivate e le prospettive aperte per il futuro professionale dei partecipanti.








