Economia

Veneto, approvato il piano economico 2026-2028 tra sanità, giovani e imprese

Regione Veneto approva il piano economico DEFR 2026-2028 con focus su sanità giovani e imprese
Il Veneto definisce le priorità economiche con il DEFR 2026-2028 tra sanità giovani e sviluppo - odcec.vivenza.it

Il Veneto accelera sulla programmazione economica e definisce le priorità dei prossimi anni. Il Consiglio regionale ha approvato il Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2026-2028, il principale strumento che guiderà le scelte di bilancio e sviluppo del territorio.

Un passaggio che arriva in un contesto internazionale complesso e che punta a dare stabilità e visione a medio termine, con un focus chiaro su sanità, giovani, imprese e sostenibilità.

Il DEFR rappresenta infatti la base su cui verranno costruite le future manovre regionali, delineando un percorso che combina gestione delle risorse, crescita economica e attenzione sociale.

La visione della Regione tra responsabilità e sviluppo

Il documento nasce con l’obiettivo di rispondere a uno scenario globale incerto attraverso scelte mirate e strutturate. «È necessario che la Regione dimostri responsabilità e capacità di scegliere», ha commentato il presidente Alberto Stefani.

Le priorità del programma di governo sono chiare e ruotano attorno a tre grandi direttrici: sanità, sociale e sviluppo economico. In questo contesto, particolare attenzione è riservata ai giovani, considerati centrali nelle politiche legate a lavoro, formazione, diritto allo studio e innovazione.

Stefani ha inoltre ribadito il ruolo dell’Autonomia, definita come un «patto di efficienza tra istituzioni e cittadini», elemento chiave per migliorare la capacità decisionale e l’efficacia delle politiche pubbliche.

Nuove risorse grazie a fondi europei e PNRR

Uno degli elementi più rilevanti del DEFR riguarda la capacità della Regione di intercettare e riorganizzare risorse economiche. L’assessore al Bilancio Filippo Giacinti ha sottolineato come la qualità della spesa rappresenti il cuore della nuova programmazione.

Grazie alla revisione dei fondi europei FESR e FSE+, il Veneto ha aumentato il cofinanziamento dell’Unione Europea dal 40% al 50%, sbloccando nuove risorse strategiche per il territorio.

  • 50 milioni di euro destinati al piano casa
  • 28 milioni di euro per interventi sulla resilienza idrica

Un risultato che rafforza la capacità della Regione di investire in ambiti chiave, mantenendo equilibrio tra sviluppo e sostenibilità.

I tre pilastri del DEFR 2026-2028

Il documento si struttura attorno a tre macro aree di intervento che definiscono la strategia complessiva:

  • Sociale e Salute: gestione dell’invecchiamento della popolazione e dei cambiamenti demografici
  • Economia e Tecnologia: sostegno a imprese, innovazione e competitività
  • Territorio e Infrastrutture: sicurezza, rigenerazione urbana e prevenzione idraulica

Tra le novità tecniche più rilevanti spicca l’introduzione degli indicatori BES (Benessere Equo e Sostenibile), strumenti che permetteranno di valutare concretamente l’impatto delle politiche sulla qualità della vita dei cittadini.

Il piano integra inoltre la gestione dei fondi del PNRR, che per il Veneto valgono oltre 14 miliardi di euro, confermando il ruolo centrale della Regione nei processi di trasformazione economica e infrastrutturale.

Imprese, energia e innovazione al centro della strategia

Il DEFR punta con decisione su semplificazione amministrativa e riduzione della burocrazia, attraverso l’istituzione di un tavolo permanente per accelerare tempi e processi.

L’assessore allo Sviluppo economico Massimo Bitonci ha evidenziato come il documento rappresenti una leva concreta per rafforzare il tessuto produttivo:

«L’approvazione in tempi record del DEFR 2026-2028 conferma la capacità della Regione del Veneto di programmare con anticipo e dare certezze a imprese e territori».

Le misure previste includono:

  • Accesso al credito facilitato per le PMI
  • Strumenti finanziari come basket bond e crowdfunding
  • Supporto a start-up e trasferimento tecnologico
  • Sviluppo della space economy e innovazione avanzata

Sul fronte energetico è previsto un nuovo Piano energetico regionale, con maggiore utilizzo di energie rinnovabili, sviluppo delle comunità energetiche e interventi di efficientamento per le imprese.

Territorio, ambiente e prospettive future

Il DEFR affronta anche temi strategici legati alla gestione del territorio e alla sostenibilità ambientale. Tra questi, la pianificazione delle concessioni idroelettriche in scadenza nel 2029, con l’obiettivo di garantire benefici economici e tutela del territorio.

Il Veneto rafforza inoltre il proprio ruolo nei programmi europei Interreg 2021-2027, con nuovi bandi previsti dal 2026 e una maggiore integrazione tra fondi.

Spazio anche a settori chiave come turismo, formazione, lavoro e ambiente, con interventi specifici su:

  • Porto Marghera
  • ZLS Venezia Rovigo
  • adattamento climatico
  • internazionalizzazione delle imprese

«Un documento strategico – conclude Bitonci – per un Veneto più competitivo, innovativo e sostenibile».

Il DEFR 2026-2028 segna quindi un passaggio chiave per il futuro della Regione, tra gestione delle risorse, sviluppo economico e nuove sfide globali.

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