A Vicenza, nel pieno del centro storico, il Comune si prepara a pubblicare nei prossimi giorni i bandi per assegnare due negozi tra piazza Matteotti e piazza dei Signori. L’obiettivo è chiaro: trovare gestori capaci di tenere insieme sostenibilità economica e qualità dell’offerta in due spazi dal forte valore monumentale.
La questione, in realtà, va oltre i canoni d’affitto. In ballo c’è l’immagine della città, il presidio delle piazze e anche il rapporto, non sempre facile, tra commercio e tutela.
Due vetrine in punti simbolo della città
Il primo locale si trova in piazza Matteotti 14, all’interno del complesso del Teatro Olimpico. Il secondo è in piazza dei Signori 22, dentro la Basilica Palladiana, uno dei luoghi più frequentati e fotografati del centro.
Due indirizzi centralissimi, diversi per metratura e destinazione, ma accomunati dalla linea scelta da Palazzo Trissino.
L’amministrazione, infatti, non vuole fermarsi alla semplice assegnazione al miglior offerente. A pesare sarà anche la coerenza del progetto con il valore storico e architettonico dei luoghi. È il punto su cui ha insistito l’assessora al patrimonio Sara Baldinato, spiegando che si tratta di “spazi inseriti in complessi di grande interesse culturale” e che, proprio per questo, saranno affidati a operatori capaci di garantire qualità, oltre a un canone adeguato.
Canoni, durata e regole: ecco cosa prevede il bando
Per entrambi i negozi c’è un vincolo preciso: le attività dovranno restare aperte al pubblico per almeno 230 giorni all’anno. Una clausola pensata per evitare aperture saltuarie o usi poco compatibili con aree che ogni giorno vedono passare turisti, residenti e iniziative pubbliche.
Il locale di piazza Matteotti misura 58 metri quadrati, è al piano terra ed è privo di servizi igienici. La concessione avrà una durata di nove anni e partirà da un canone annuo base di 13 mila euro. Il futuro gestore dovrà farsi carico anche degli interventi di manutenzione. Costi che, come previsto, potranno essere scontati dal canone, ma solo dopo la presentazione di un progetto da sottoporre alla Soprintendenza.
Diversa la situazione del negozio in piazza dei Signori. È più piccolo, ma si trova in un punto di grande visibilità. Lo spazio è di 29 metri quadrati, al momento è utilizzato in via temporanea da L.R. Vicenza fino al 31 agosto, e poi sarà destinato a un’attività specializzata in prodotti della tradizione locale e nella valorizzazione delle eccellenze manifatturiere del territorio. In questo caso la concessione durerà sei anni, con un canone annuo base di 8.200 euro.
Non conta solo l’offerta economica
Il messaggio del Comune è netto: in luoghi come il Teatro Olimpico e la Basilica Palladiana non basta aprire una vetrina qualsiasi. Serve, nelle intenzioni dell’amministrazione, una proposta commerciale all’altezza, capace di stare dentro il luogo senza snaturarlo.
È un equilibrio delicato. Da una parte c’è la necessità di valorizzare immobili pubblici e garantire entrate. Dall’altra c’è il bisogno di evitare attività poco coerenti con spazi tutelati e con un forte peso simbolico. In questo senso il commercio non è visto solo come occupazione di uno spazio, ma come parte del racconto della città.
Centro storico, la vera sfida è la qualità
A Vicenza, come in molte città d’arte, il tema è tutt’altro che nuovo. Da tempo le amministrazioni cercano di tenere vivo il centro storico senza ridurlo a una fila indistinta di serrande, temporary store o attività scollegate dal tessuto urbano.
In questo quadro, i due bandi in arrivo pesano più della loro semplice metratura.
Il negozio della Basilica, in particolare, sembra pensato per rafforzare la presenza di prodotti legati alla tradizione vicentina e alle lavorazioni del territorio. Una scelta mirata, che prova a tenere insieme richiamo turistico e identità locale. Quello di piazza Matteotti, invece, lascia più margine sul progetto, ma dentro paletti ben precisi: manutenzione, autorizzazioni e piena compatibilità con il pregio del complesso.
Bandi in arrivo sul sito del Comune
I bandi pubblici saranno pubblicati a breve sul sito istituzionale del Comune di Vicenza. Sarà quello il passaggio formale che aprirà la selezione, con tempi, modalità di partecipazione e criteri di valutazione destinati a guidare la corsa dei candidati.
Intanto, in centro, la notizia viene letta anche come un segnale politico e amministrativo. Non solo assegnare spazi, ma decidere che cosa dovranno diventare. In piazza Matteotti e in piazza dei Signori, del resto, ogni vetrina conta un po’ di più: per la posizione, per la visibilità e per quello che racconta a chi passa.








