Economia

Oltre 12mila cittadini coinvolti nel progetto di facilitazione digitale di Vicenza

Oltre 12mila cittadini coinvolti nel progetto di facilitazione digitale di Vicenza
Oltre 12mila cittadini coinvolti nel progetto di facilitazione digitale di Vicenza

A Vicenza il progetto di facilitazione digitale, partito nel maggio 2024 e chiuso a marzo 2026, ha coinvolto 12.495 cittadini. Un risultato che supera del 70% il target iniziale.

L’obiettivo era chiaro: dare una mano a chi ha più difficoltà con i servizi online, con l’identità digitale e con gli strumenti della pubblica amministrazione.

Il dato è stato diffuso oggi, 15 aprile 2026, dal Comune di Vicenza, al termine dell’iniziativa finanziata con fondi Pnrr.

Il progetto, con il Comune nel ruolo di ente capofila, era nato per accorciare le distanze tra cittadini e tecnologia. Un bisogno concreto, quotidiano. Soprattutto per anziani, persone poco abituate al digitale e utenti che si trovano davanti a procedure online spesso tutt’altro che semplici.

Quattromila ore di aiuto, più di 50 corsi ed eventi

Nel bilancio finale ci sono 4.000 ore di formazione e supporto, oltre a più di 50 tra corsi ed eventi organizzati sia in presenza sia online.

Più nel dettaglio, il Comune fa sapere che sono state realizzate 1.000 ore di formazione, seguite da 5.588 cittadini. A queste si aggiungono 3.132 ore di facilitazione individuale e di gruppo nei vari punti attivati sul territorio, con il coinvolgimento di 6.907 persone.

A Palazzo Trissino quei numeri vengono letti come il segnale di un’esigenza diffusa. Il traguardo fissato a 7.200 cittadini era stato già centrato a settembre 2025. Da lì, vista la risposta arrivata dagli utenti, sono state stanziate anche risorse aggiuntive per prolungare il progetto fino alla fine di marzo.

Nicolai: “Un servizio gratuito sempre più necessario”

A tracciare il bilancio è stato l’assessore alla digitalizzazione e innovazione Leonardo Nicolai, che ha parlato di un servizio diventato, di fatto, un punto di riferimento quotidiano.

“Un servizio gratuito quanto mai necessario”, ha detto, ringraziando uffici comunali e partner che hanno seguito corsi, sportelli e attività sul territorio.

Nicolai ha ricordato che il Comune di Vicenza, attraverso il Settore innovazione e digitalizzazione, ha coordinato il progetto sostenuto dal Pnrr, con il supporto tecnico di Confartigianato Imprese Vicenza e di Sherpa, spin-off dell’Università di Padova.

“Abbiamo raggiunto più cittadini del previsto”, ha spiegato l’assessore, sottolineando che il dato finale non si è fermato agli 11mila utenti ipotizzati dopo la proroga, ma è arrivato a 12.495.

Piazza dei Signori, lo sportello resta aperto e senza prenotazione

Proprio per l’interesse registrato negli ultimi mesi, il Comune di Vicenza ha deciso di lasciare aperto lo sportello di facilitazione digitale in piazza dei Signori 13, tra Palazzo degli Uffici e la Basilica Palladiana.

Lo spazio, già attivo dallo scorso anno e in questi giorni riconoscibile anche grazie a nuove vetrofanie, continuerà quindi a offrire assistenza gratuita ai cittadini.

L’accesso resta semplice: nessuna prenotazione e ingresso diretto dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.30. Qui, precisa il Comune, operano due volontari del servizio civile, impegnati ad aiutare i cittadini nell’uso dei servizi digitali comunali e, più in generale, dei servizi della pubblica amministrazione.

Dalla carta d’identità agli appuntamenti online: le richieste più frequenti

Tra le domande che arrivano più spesso ci sono la prenotazione online per il rinnovo della carta d’identità, l’attivazione della Carta d’identità elettronica e l’assistenza per accedere a procedure digitali che, per molti, restano poco chiare.

Si parla di passaggi piccoli solo in apparenza: recuperare credenziali, orientarsi in un portale, completare una richiesta. Operazioni semplici per qualcuno, molto meno per altri.

Secondo quanto comunicato dall’amministrazione, lo sportello resterà aperto fino al 28 maggio, quando i volontari oggi in servizio concluderanno la loro esperienza. Le attività riprenderanno poi nei mesi successivi con l’arrivo di nuovi operatori, così da dare continuità a un servizio che nel frattempo è diventato stabile.

Nove Comuni coinvolti e fondi Pnrr per 441 mila euro

La rete di facilitazione digitale dell’area urbana di Vicenza ha coinvolto, oltre al capoluogo, anche i Comuni di Altavilla Vicentina, Torri di Quartesolo, Caldogno, Creazzo, Costabissara, Sovizzo, Quinto Vicentino e Longare.

Un’azione estesa, pensata per raggiungere un bacino più ampio rispetto ai soli residenti del Comune capofila.

Sul fronte economico, il progetto – identificato con il CUP B59I23001130006 – è stato finanziato con 441 mila euro attraverso i fondi europei NextGenerationEU, nell’ambito della misura Pnrr 1.7.2 Rete dei Servizi di Facilitazione Digitale.

A dicembre 2025 è poi arrivata una proroga di quattro mesi, resa possibile da un ulteriore finanziamento statale di 105 mila euro.

Il bisogno resta: il digitale non è ancora uguale per tutti

Al di là dei numeri, il punto resta questo: la transizione digitale continua a lasciare indietro una parte dei cittadini. I servizi ci sono, ma non sempre sono davvero accessibili a tutti allo stesso modo.

Ed è proprio su questo divario che il progetto vicentino ha lavorato, con corsi, sportelli fisici e aiuto diretto.

In piazza dei Signori, ogni mattina, il via vai continua. C’è chi entra per fissare un appuntamento all’anagrafe, chi per capire come usare la Cie, chi più semplicemente per non sentirsi tagliato fuori davanti a uno schermo. A Vicenza, almeno per ora, quella porta resta aperta.

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