Lavoro

Protocollo Confapi-Fondazione Consulenti del Lavoro: intesa biennale per legalità e competitività delle PMI

Confapi e Fondazione Consulenti del Lavoro sottoscrivono protocollo biennale per legalità e competitività delle PMI, con focus su formazione e Asse.Co.

Protocollo Confapi-Fondazione Consulenti del Lavoro: intesa biennale per legalità e competitività delle PMI

Il 3 luglio 2026, Confapi e la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro hanno sottoscritto un protocollo d’intesa biennale che segna un impegno strutturato sul fronte della legalità nel mercato del lavoro e della competitività delle piccole e medie imprese. Il protocollo confapi consulenti del lavoro, firmato dai rispettivi presidenti nazionali Cristian Camisa e Rosario De Luca, non è una dichiarazione d’intenti generica: prevede azioni concrete su formazione, asseverazione dei rapporti di lavoro e aggiornamento della contrattazione collettiva.

Perché un’intesa tra la rappresentanza delle PMI e i consulenti del lavoro

Confapi è la confederazione delle piccole e medie industrie private italiane, una platea di imprese che spesso si trova a navigare un quadro normativo lavoristico complesso senza le strutture interne tipiche delle grandi aziende. La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, braccio scientifico e formativo del Consiglio Nazionale dell’Ordine, è invece il soggetto istituzionalmente deputato a elaborare e diffondere la cultura tecnica della categoria. L’incontro tra i due mondi risponde a un’esigenza concreta: le PMI hanno bisogno di supporto qualificato per applicare correttamente le norme sul lavoro, e i consulenti del lavoro sono i professionisti che questo supporto lo erogano quotidianamente.

L’accordo biennale crea una cornice formale entro cui questa collaborazione può svilupparsi in modo sistematico, superando la logica dell’intervento episodico. La durata biennale consente di programmare cicli formativi, aggiornamenti contrattuali e iniziative territoriali con un orizzonte temporale sufficiente a produrre risultati misurabili.

La diffusione dell’Asse.Co. come strumento di conformità

Uno degli elementi più operativi del protocollo confapi consulenti del lavoro riguarda la promozione dell’Asse.Co., l’Asseverazione di Conformità dei rapporti di lavoro. Si tratta di uno strumento attraverso il quale il consulente del lavoro certifica che i rapporti di lavoro instaurati da un’impresa rispettano la normativa vigente e la contrattazione collettiva applicata.

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Per le PMI, l’Asse.Co. rappresenta un vantaggio concreto: riduce il rischio sanzionatorio in caso di ispezione, attesta la correttezza della gestione del personale e può costituire un elemento reputazionale nei rapporti con committenti, istituti di credito e pubbliche amministrazioni. La sua diffusione tra le associate Confapi è uno degli obiettivi espliciti dell’intesa.

Non si tratta di uno strumento nuovo, ma la sua adozione resta ancora limitata rispetto al potenziale. Il protocollo punta a colmare questo divario attraverso un’azione di sensibilizzazione coordinata tra le strutture territoriali di Confapi e i consulenti del lavoro iscritti all’Ordine.

Formazione, seminari ed eventi come leva operativa

Il protocollo confapi consulenti del lavoro individua nella formazione congiunta uno degli assi portanti della collaborazione. Sono previste iniziative formative e divulgative comuni, che si materializzeranno attraverso seminari, eventi territoriali e manifestazioni nazionali. Questa articolazione su più livelli — dal territorio alla dimensione nazionale — consente di raggiungere sia le imprese locali sia gli operatori che partecipano ai principali appuntamenti di categoria.

I seminari territoriali hanno un valore specifico per le PMI: permettono di affrontare temi normativi in un contesto prossimo all’impresa, con la possibilità di confrontarsi con professionisti che conoscono le specificità del tessuto produttivo locale. Gli eventi nazionali, invece, offrono visibilità alle best practice e consentono di allineare le posizioni delle due organizzazioni su temi di politica del lavoro di rilevanza generale.

La formazione non è pensata solo per gli imprenditori associati a Confapi, ma anche come occasione di aggiornamento per i consulenti del lavoro stessi, che potranno confrontarsi con le esigenze concrete delle PMI industriali e calibrare meglio il proprio supporto professionale.

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Il ruolo degli esperti della Fondazione nella contrattazione collettiva

Un aspetto qualificante del protocollo riguarda il coinvolgimento degli esperti della Fondazione Studi nelle attività di aggiornamento della contrattazione collettiva di Confapi. Questo punto tocca un nodo cruciale: i CCNL applicati dalle PMI devono essere non solo aggiornati rispetto alla normativa vigente, ma anche tecnicamente coerenti con le interpretazioni consolidate in sede giurisprudenziale e amministrativa.

L’apporto della Fondazione Studi in questa fase garantisce un presidio tecnico qualificato nella redazione e revisione dei testi contrattuali. Per le imprese associate, questo si traduce in una maggiore certezza applicativa: un contratto collettivo ben costruito riduce le aree di ambiguità che spesso alimentano contenzioso o comportamenti difformi tra aziende dello stesso settore.

Il coinvolgimento dei consulenti del lavoro nella contrattazione non è una novità in assoluto, ma il fatto che avvenga nell’ambito di un accordo strutturato con Confapi lo rende sistematico e verificabile nel tempo.

Nel complesso, il protocollo tra Confapi e la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro costruisce una relazione istituzionale tra due soggetti che operano sullo stesso terreno — il mercato del lavoro delle PMI — con ruoli distinti ma complementari. La sfida nei prossimi due anni sarà trasformare gli impegni sottoscritti il 3 luglio 2026 in un’azione capillare, misurabile nei numeri di imprese raggiunte, di asseverazioni rilasciate e di professionisti formati. Per i consulenti del lavoro che assistono le PMI associate a Confapi, il protocollo offre una cornice operativa in più: vale la pena verificare quali iniziative territoriali saranno attivate nell’ambito dell’intesa e come integrarle nell’attività di studio.

Per approfondire i contenuti dell’accordo si può consultare la comunicazione ufficiale della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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