Diritto

Autotrasporto internazionale: MIT modifica regole e modelli dal 7 ottobre 2026

Dal 7 ottobre 2026 il MIT modifica le regole per l'autotrasporto internazionale: novità su autorizzazioni CEMT, trasporti bilaterali e noleggio senza conducente.

Autotrasporto internazionale: MIT modifica regole e modelli dal 7 ottobre 2026

Dal 7 ottobre 2026 sono operative le nuove regole per l’autotrasporto internazionale introdotte dal decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) datato 24 settembre 2026 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, serie generale n. 232, del 6 ottobre 2026. Il provvedimento modifica e integra il precedente decreto dirigenziale del 22 settembre 2025, n. 326, intervenendo su aspetti procedurali e documentali che riguardano direttamente le imprese di trasporto merci su strada che operano oltre confine, in particolare nell’ambito delle autorizzazioni CEMT e dei trasporti bilaterali.

Il quadro normativo aggiornato: cosa modifica il decreto MIT del 24 settembre 2026

Il decreto del MIT agisce su più livelli del sistema autorizzativo per l’autotrasporto internazionale, con l’obiettivo dichiarato di semplificare le procedure di rinnovo e di graduatoria, chiarire i limiti delle autorizzazioni assegnabili, meglio disciplinare il noleggio senza conducente e aggiornare i moduli in uso. Si tratta di un intervento che non riscrive integralmente il quadro normativo precedente, ma ne affina e corregge alcune componenti operative, con effetti immediati per le imprese già attive nel settore e per quelle che intendono accedere alle autorizzazioni per il 2027.

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la regolamentazione del noleggio senza conducente: il decreto chiarisce che tale modalità è consentita esclusivamente nei casi in cui sia espressamente prevista dagli accordi internazionali di riferimento. Non si tratta dunque di una facoltà generale, ma di una possibilità subordinata alla verifica puntuale del contenuto degli accordi bilaterali o multilaterali applicabili al singolo trasporto. Le imprese che ricorrono a veicoli in noleggio senza conducente per effettuare trasporti internazionali devono quindi verificare caso per caso la compatibilità con il regime autorizzativo vigente.

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Sul fronte delle assegnazioni, il decreto introduce una precisazione rilevante: i trasporti triangolari sono esclusi dalle assegnazioni fisse. Questa distinzione ha un impatto diretto sulla pianificazione operativa delle imprese che strutturano le proprie rotte su schemi di triangolazione, poiché tali trasporti non potranno beneficiare delle quote assegnate in via stabile, richiedendo una gestione autorizzativa separata.

Autorizzazioni CEMT 2027: la finestra per le domande scade il 31 ottobre 2026

Parallelamente all’entrata in vigore del decreto, il sistema delle autorizzazioni CEMT per l’anno 2027 è già operativo nella sua fase di raccolta delle istanze. Le domande di rinnovo e le richieste di inserimento in graduatoria devono essere presentate nel periodo compreso tra il 1° ottobre e il 31 ottobre 2026: si tratta di un termine perentorio, il cui mancato rispetto preclude la partecipazione alla graduatoria per l’anno successivo.

Le autorizzazioni CEMT — acronimo di Conférence Européenne des Ministres des Transports — rappresentano uno strumento fondamentale per le imprese italiane di autotrasporto internazionale che operano verso Paesi non coperti da accordi bilaterali specifici o che necessitano di una copertura multilaterale. Il sistema a quota annuale richiede che ogni impresa interessata presenti la propria istanza nei tempi previsti, documentando i requisiti richiesti e rispettando le condizioni fissate dal decreto vigente.

Il fatto che il nuovo decreto sia entrato in vigore il 7 ottobre 2026, a finestra già aperta, significa che le domande presentate dopo tale data devono già conformarsi alle nuove disposizioni e ai moduli aggiornati. Le imprese che avessero già predisposto documentazione sulla base del decreto precedente (n. 326 del 22 settembre 2025) devono verificare se i modelli utilizzati siano ancora conformi o se sia necessario adeguarli prima della presentazione.

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Aggiornamento dei moduli e impatto operativo per le imprese di autotrasporto internazionale

Tra gli obiettivi esplicitamente indicati nel provvedimento figura l’aggiornamento dei moduli relativi alle procedure autorizzative. Questo aspetto, apparentemente tecnico, ha conseguenze pratiche immediate: i formulari aggiornati costituiscono la forma corretta per la presentazione delle istanze, e l’utilizzo di modelli superati può comportare l’irregolarità formale della domanda.

Per i consulenti e i professionisti che assistono imprese di autotrasporto internazionale — tra cui commercialisti e consulenti del lavoro con clienti nel settore dei trasporti — è quindi necessario verificare che la documentazione predisposta per le istanze CEMT 2027 faccia riferimento ai moduli nella versione aggiornata dal decreto del 24 settembre 2026. Il riferimento normativo da indicare nelle pratiche è il decreto MIT pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 232 del 6 ottobre 2026, che ha modificato il decreto dirigenziale n. 326 del 22 settembre 2025.

Sul piano della chiarificazione dei limiti di assegnazione, il decreto interviene per rendere più trasparente il meccanismo con cui vengono distribuite le autorizzazioni disponibili tra le imprese richiedenti. Questo aspetto è rilevante sia per le imprese che partecipano per la prima volta alla graduatoria sia per quelle già assegnatarie che intendono mantenere o ampliare la propria quota per il 2027. Per approfondire il quadro regolamentare delle autorizzazioni internazionali è possibile consultare la documentazione disponibile sul sito istituzionale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Le imprese del settore e i professionisti che le assistono hanno dunque un arco temporale ristretto per adeguarsi alle nuove disposizioni e completare la presentazione delle istanze CEMT entro il termine del 31 ottobre 2026. La combinazione tra l’entrata in vigore immediata del decreto e la scadenza perentoria per le domande richiede una verifica operativa tempestiva, sia sulla documentazione già predisposta sia sui moduli da utilizzare per le nuove istanze.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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