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Manovra 2027: bonus trecento euro per gli over 75, incremento della soglia forfettaria e conferma degli incentivi per l’edilizia residenziale

La manovra 2027 introduce il bonus annuo di 300 euro per pensionati over 75 con reddito fino a 28mila euro, aumenta la soglia forfettaria e conferma le detrazioni casa.

Manovra 2027: bonus 300 euro over 75, aumento soglia forfettari e conferma bonus casa
La manovra 2027 introduce il bonus annuo di 300 euro per pensionati over 75 con reddito fino a 28mila euro, aumenta la soglia forfettaria e conferma le detrazioni casa.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 28 ottobre 2026 il Disegno di Legge di Bilancio 2027, una manovra da 26 miliardi di euro che introduce misure su pensioni, regime fiscale agevolato, detrazioni per le ristrutturazioni edilizie e rimodulazione delle aliquote IRPEF. Per commercialisti, consulenti fiscali e imprese, il testo del DDL è già oggetto di analisi operativa: le novità incidono su platee di contribuenti molto diverse, con effetti concreti che varranno dalla prossima dichiarazione dei redditi riferita al periodo d’imposta 2027.

Il bonus da 300 euro per gli over 75 con pensione fino a 28.000 euro

Una delle misure più discusse della manovra 2027 riguarda i pensionati anziani. Il DDL Bilancio 2027 prevede un bonus annuo di 300 euro destinato ai soggetti con età superiore ai 75 anni e pensione non eccedente la soglia di 28.000 euro lordi annui. Si tratta di un beneficio economico diretto, pensato per sostenere una fascia di popolazione con reddito basso e spesso esposta a maggiori costi sanitari e assistenziali.

Dal punto di vista operativo, il professionista che assiste clienti anziani dovrà verificare la posizione reddituale complessiva del soggetto: il limite di 28.000 euro si riferisce alla pensione, e sarà necessario attendere le istruzioni applicative per chiarire se si tratta di reddito lordo da pensione, reddito complessivo IRPEF o altra base di calcolo. Le modalità di erogazione del bonus — se in busta paga pensionistica, come rimborso fiscale o attraverso altra procedura — non risultano ancora definite nel testo approvato in Consiglio dei Ministri e saranno oggetto di specificazione nel percorso parlamentare.

Per i CAF e i professionisti che gestiscono le dichiarazioni dei redditi degli assistiti più anziani, è opportuno monitorare i decreti attuativi e le eventuali circolari dell’INPS o dell’Agenzia delle Entrate che disciplineranno il riconoscimento automatico o la necessità di apposita istanza.

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Regime forfettario: la soglia sale a 100.000 euro

La manovra 2027 interviene in modo significativo sul regime forfettario, portando la soglia di accesso e permanenza a 100.000 euro di ricavi o compensi. Si tratta di un innalzamento rilevante rispetto alla soglia attualmente vigente, che amplia la platea dei professionisti e degli imprenditori individuali che potranno applicare l’imposta sostitutiva del 15% (o del 5% per i primi cinque anni di attività, nei casi previsti dalla norma).

Per i consulenti fiscali, l’impatto è duplice. Da un lato, molti clienti che oggi sono usciti dal regime — avendo superato la soglia precedente — potrebbero rientrare nel forfettario dal 2027, con evidenti vantaggi in termini di semplificazione contabile e riduzione del carico fiscale. Dall’altro, sarà necessario verificare la sussistenza di tutte le condizioni di accesso: il regime forfettario esclude, tra l’altro, chi detiene partecipazioni di controllo in società a responsabilità limitata che esercitano attività economiche riconducibili a quella del professionista, chi percepisce redditi di lavoro dipendente o assimilati superiori a determinate soglie, e chi applica regimi speciali IVA.

La nuova soglia a 100.000 euro — già confermata da fonti specializzate di settore — rende il regime forfettario potenzialmente attrattivo per una fascia più ampia di professionisti con fatturato medio-alto, inclusi architetti, ingegneri, consulenti e altri iscritti ad albi professionali. È tuttavia essenziale non trascurare le implicazioni previdenziali: per i soggetti iscritti a casse di previdenza private, il calcolo dei contributi rimane ancorato al reddito effettivo, con effetti che variano da cassa a cassa.

IRPEF: la fascia al 33% si estende fino a 55.000 euro

Sul fronte dell’IRPEF, la manovra 2027 interviene sull’ampiezza degli scaglioni. In particolare, il DDL Bilancio 2027 prevede che la fascia di reddito assoggettata all’aliquota del 33% venga estesa dall’attuale limite di 50.000 euro fino a 55.000 euro. La misura è orientata a ridurre il carico fiscale sui redditi medi e medio-alti da lavoro dipendente e autonomo, allontanando il momento in cui si applica l’aliquota superiore.

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Per i consulenti fiscali e i datori di lavoro che gestiscono le buste paga, questa modifica inciderà sul calcolo delle ritenute operate dal sostituto d’imposta a partire dal periodo d’imposta 2027. I software di elaborazione paghe dovranno essere aggiornati con i nuovi parametri degli scaglioni prima dell’entrata in vigore della legge di bilancio, presumibilmente il 1° gennaio 2027, salvo diversa decorrenza stabilita in sede parlamentare.

Bonus casa: detrazioni al 50% e al 36% confermate per il 2027

Sul versante delle agevolazioni per l’edilizia residenziale, il DDL Bilancio 2027 conferma le detrazioni per il bonus casa nelle misure del 50% per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e del 36% per le spese di riqualificazione energetica. La conferma evita il temuto ritorno all’aliquota base del 36% per la prima categoria e del 20% per la seconda, che si sarebbe verificato in assenza di proroga.

Per professionisti tecnici, imprese edili e contribuenti che stanno pianificando interventi di ristrutturazione, la stabilità delle aliquote per il 2027 consente di programmare i lavori con certezza sulle agevolazioni applicabili. È tuttavia necessario verificare, nel testo definitivo della legge, i massimali di spesa agevolabile, le tipologie di intervento ammesse e le eventuali modifiche ai requisiti documentali rispetto alla disciplina attualmente vigente.

Il DDL Bilancio 2027, ora all’esame del Parlamento, potrà subire modifiche nel corso dell’iter legislativo. I professionisti sono invitati a monitorare i lavori delle commissioni parlamentari e le eventuali circolari interpretative dell’Agenzia delle Entrate, che seguiranno l’approvazione definitiva della legge. Con una manovra da 26 miliardi che tocca pensioni, regime forfettario, IRPEF e detrazioni edilizie, il 2027 si preannuncia come un anno di significativa revisione del quadro fiscale per imprese, professionisti e cittadini.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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