Il disegno di legge di bilancio 2027 introduce una misura attesa da decenni nella categoria degli agenti e rappresentanti di commercio: la deducibilità delle auto elettriche e ibride sale al 90% per questi professionisti, con un contestuale innalzamento del tetto massimo di costo ammesso. Si tratta di una delle modifiche più rilevanti sul fronte della fiscalità delle auto aziendali per questa categoria, in un settore in cui il veicolo rappresenta lo strumento di lavoro per eccellenza. Il tema delle auto elettriche deducibili per gli agenti di commercio torna così al centro del dibattito fiscale, con un impatto concreto sulla pianificazione delle spese e sulla convenienza all’acquisto di veicoli a basse emissioni.
Una svolta fiscale dopo trent’anni di norme invariate
Secondo quanto riportato da fonti autorevoli di settore, la disciplina sulla deducibilità dei costi auto per gli agenti di commercio non subiva modifiche strutturali rilevanti da circa trent’anni. Il Ddl di Bilancio 2027 rompe questa stasi con una norma specifica, ritagliata per una categoria professionale che utilizza l’automobile non come benefit accessorio, ma come mezzo indispensabile all’esercizio dell’attività.
La novità non si limita alla percentuale di deduzione: interviene anche sul costo massimo fiscalmente riconosciuto, parametro che determina la base su cui applicare la percentuale deducibile. L’attuale soglia, ferma a € 25.822, viene elevata a € 35.000 per i veicoli elettrici e ibridi. Questo doppio intervento — aliquota più alta e massimale più elevato — produce un effetto moltiplicativo sul beneficio fiscale effettivo per l’agente che decide di acquistare o sostituire il proprio veicolo con uno a motorizzazione elettrificata.
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Il meccanismo della deduzione al 90% per i veicoli elettrici e ibridi
La disposizione prevede che, a partire dal 2027, gli agenti e rappresentanti di commercio possano dedurre il 90% dei costi sostenuti per veicoli elettrici o ibridi, entro il limite del nuovo costo massimo ammesso di € 35.000. La norma riguarda sia i veicoli puramente elettrici sia quelli ibridi, senza distinguere tra le diverse tipologie di ibridizzazione.
Per comprendere la portata pratica della misura, è utile ragionare su un esempio concreto. Un agente di commercio che acquista un veicolo elettrico dal costo di € 35.000 — corrispondente al nuovo massimale — potrà dedurre il 90% di tale importo, ovvero € 31.500, rispetto ai valori applicabili con le soglie precedenti. L’incremento del tetto da € 25.822 a € 35.000 amplia significativamente la base imponibile su cui operare la deduzione, rendendo fiscalmente più attrattivo l’acquisto di veicoli di fascia media-alta, che spesso coincide con la gamma dei modelli elettrici disponibili sul mercato.
La misura si inserisce in un contesto normativo in cui la deducibilità delle auto per uso professionale è storicamente oggetto di limitazioni stringenti, differenziate a seconda della categoria di soggetti. Gli agenti di commercio godevano già di un regime più favorevole rispetto ad altri lavoratori autonomi, ma la norma contenuta nel Ddl di Bilancio 2027 rappresenta un salto qualitativo ulteriore, specificamente orientato a incentivare la transizione verso la mobilità elettrica all’interno di questa categoria.
Cosa devono valutare gli agenti di commercio nella pianificazione fiscale
Per i professionisti che operano come agenti o rappresentanti di commercio, la norma apre scenari di pianificazione fiscale che meritano un’analisi attenta già nel corso del 2026, in vista dell’entrata in vigore prevista per il 2027. Alcune considerazioni operative sono immediatamente rilevanti.
- Tempistica dell’acquisto: la disposizione si applica a partire dal 2027. Chi stia valutando la sostituzione del veicolo ha interesse a verificare se differire l’acquisto al prossimo anno consenta di accedere al regime più favorevole, tenendo conto dei propri flussi di reddito e del carico fiscale complessivo.
- Scelta del veicolo: il massimale di € 35.000 riguarda specificamente i veicoli elettrici e ibridi. La scelta tra le due tipologie dipenderà anche da considerazioni operative legate all’utilizzo, all’infrastruttura di ricarica disponibile e alle percorrenze medie dell’attività.
- Documentazione e inerenza: come per qualsiasi costo deducibile, la deduzione presuppone che il veicolo sia utilizzato nell’esercizio dell’attività di agente di commercio. La corretta documentazione dell’inerenza rimane un requisito fondamentale in caso di verifica fiscale.
- Interazione con l’IVA: la deducibilità ai fini delle imposte dirette non esaurisce il quadro fiscale del veicolo. La detrazione IVA sugli acquisti di autoveicoli segue regole proprie, che restano distinte rispetto alla norma introdotta dal Ddl di Bilancio 2027 e che il professionista dovrà valutare separatamente.
Il ruolo delle associazioni di categoria e il percorso parlamentare
La misura ha ricevuto un riscontro positivo da parte delle associazioni rappresentative degli agenti di commercio, che da tempo sollecitavano un aggiornamento della disciplina fiscale sulle auto, rimasta ancorata a parametri ormai distanti dalla realtà del mercato. Il riferimento alla FNAARC — Federazione Nazionale Agenti e Rappresentanti di Commercio — tra le fonti che hanno commentato la disposizione conferma l’attenzione della categoria all’iter parlamentare del provvedimento.
È opportuno ricordare che il Ddl di Bilancio 2027 è, allo stato attuale, un disegno di legge: il testo deve completare il proprio iter di approvazione parlamentare prima di diventare legge in vigore. Le disposizioni analizzate riflettono il testo presentato dal governo, ma potrebbero subire modifiche nel corso dell’esame parlamentare. I professionisti e i loro consulenti fiscali sono pertanto invitati a monitorare l’evoluzione del testo fino all’approvazione definitiva, attesa entro la fine del 2026 secondo il calendario parlamentare ordinario.
Per un approfondimento diretto sul testo e sulle posizioni della categoria, è possibile consultare la pagina dedicata di FNAARC sul Ddl di Bilancio 2027.
La direzione impressa dal provvedimento è comunque chiara: incentivare la categoria degli agenti di commercio verso veicoli a minore impatto ambientale, aggiornando al contempo un regime fiscale che non rifletteva più né i prezzi di mercato né le politiche di mobilità sostenibile che l’ordinamento europeo e nazionale promuove con crescente intensità. Per i commercialisti che assistono agenti e rappresentanti, il momento per avviare una valutazione comparativa tra le diverse opzioni di acquisto — e tra i diversi regimi fiscali applicabili — è già adesso.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.







