Dal 7 ottobre 2026 le imprese di autotrasporto internazionale devono fare i conti con un quadro normativo aggiornato: il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il 6 ottobre, un nuovo decreto dirigenziale datato 24 settembre 2026 che modifica la disciplina delle autorizzazioni per il trasporto internazionale di merci su strada. Il provvedimento incide su tre aree distinte — le licenze CEMT, i trasporti bilaterali internazionali e l’impiego dei veicoli a noleggio senza conducente — ed entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione. Per le imprese e i loro consulenti, conoscere i contenuti e le scadenze operative non è opzionale: la scadenza per le domande di autorizzazione CEMT è fissata al 31 ottobre 2026, con margini di tempo molto stretti.
Il decreto del 24 settembre 2026 modifica il quadro del 2025
Il nuovo atto normativo non nasce nel vuoto. Esso interviene direttamente sul decreto dirigenziale del 22 settembre 2025 — pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 225 del 27 settembre 2025 come Decreto direttoriale n. 326 — che aveva già ridisegnato l’architettura delle autorizzazioni per il trasporto internazionale di merci su strada. A distanza di circa un anno, il MIT ha ritenuto necessario aggiornare ulteriormente quella disciplina, introducendo modifiche che toccano sia le procedure di accesso alle autorizzazioni CEMT (Conférence Européenne des Ministres des Transports) sia le regole applicabili ai trasporti bilaterali e all’utilizzo di veicoli a noleggio.
La struttura a doppio livello — decreto base del 2025 e decreto modificativo del 2026 — impone alle imprese di leggere i due atti in combinato disposto. Chi opera nell’autotrasporto internazionale con autorizzazioni CEMT deve verificare quali disposizioni del decreto 2025 restano invariate e quali risultano invece superate dal testo del 24 settembre 2026. In assenza di testi consolidati immediatamente disponibili, il supporto di un consulente specializzato in diritto dei trasporti diventa particolarmente rilevante nella fase di transizione.
Le autorizzazioni CEMT: cosa sono e perché la scadenza del 31 ottobre è cruciale
Le autorizzazioni CEMT consentono alle imprese di autotrasporto di effettuare trasporti internazionali di merci su strada tra i Paesi aderenti all’accordo multilaterale, senza dover richiedere permessi bilaterali per ciascun Paese attraversato. Si tratta di uno strumento fondamentale per le imprese che operano su rotte europee e transcontinentali in modo continuativo.
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Il decreto del MIT conferma che le domande per le autorizzazioni CEMT devono essere presentate entro il 31 ottobre 2026. Questa scadenza riguarda le autorizzazioni relative all’anno successivo, e il rispetto del termine è condizione necessaria per ottenere il titolo in tempo utile per l’operatività. Le imprese che non presentano domanda entro questa data rischiano di trovarsi prive di autorizzazione valida all’inizio del 2027, con conseguenze dirette sulla pianificazione dei trasporti e sui contratti già stipulati con la clientela.
Per i professionisti che assistono aziende di autotrasporto, il 31 ottobre rappresenta una scadenza da presidiare con la stessa attenzione riservata alle scadenze fiscali. Un ritardo nella presentazione della domanda non è recuperabile con un ravvedimento: l’effetto è l’esclusione dal contingente di autorizzazioni assegnate per l’anno di riferimento.
Trasporti bilaterali e noleggio senza conducente: i due ambiti di intervento
Accanto alla disciplina delle licenze CEMT, il decreto del 24 settembre 2026 aggiorna le regole applicabili ai trasporti bilaterali internazionali, ossia quei trasporti che avvengono tra l’Italia e un singolo Paese estero sulla base di accordi specifici, e che richiedono autorizzazioni distinte rispetto al sistema CEMT.
Il terzo ambito di intervento riguarda l’impiego dei veicoli a noleggio senza conducente nell’autotrasporto internazionale. Questo aspetto è rilevante per le imprese che non utilizzano esclusivamente veicoli di proprietà, ma ricorrono a mezzi presi a noleggio per integrare la propria flotta, specialmente nei periodi di picco della domanda. Le nuove disposizioni aggiornano le condizioni alle quali questi veicoli possono essere impiegati in operazioni internazionali, con implicazioni dirette sulla documentazione da tenere a bordo e sulle verifiche a cui le imprese possono essere sottoposte.
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Le imprese che combinano veicoli propri e veicoli a noleggio nelle proprie operazioni internazionali devono verificare che la documentazione relativa ai mezzi noleggiati sia conforme alle nuove prescrizioni fin dal 7 ottobre 2026, data di entrata in vigore del decreto. Non è previsto un periodo transitorio specifico per questo aspetto sulla base delle informazioni disponibili.
Gli adempimenti immediati per le imprese di autotrasporto
Alla luce del quadro normativo aggiornato, le imprese di autotrasporto internazionale e i loro consulenti devono concentrarsi su alcuni adempimenti concreti e urgenti.
- Presentare la domanda CEMT entro il 31 ottobre 2026, verificando che la documentazione sia completa e conforme alle nuove disposizioni introdotte dal decreto del 24 settembre 2026.
- Rileggere la disciplina dei trasporti bilaterali internazionali alla luce delle modifiche apportate al decreto dirigenziale del 22 settembre 2025, identificando le disposizioni che risultano aggiornate.
- Verificare la conformità della documentazione relativa ai veicoli a noleggio senza conducente impiegati in operazioni internazionali, adeguandola alle nuove prescrizioni già in vigore dal 7 ottobre 2026.
- Monitorare eventuali chiarimenti o circolari operative che il MIT potrebbe emanare per accompagnare l’applicazione del nuovo decreto.
Per un riscontro diretto con il testo normativo e gli aggiornamenti ufficiali, il riferimento è la sezione dedicata della FIAP – Federazione Italiana Autotrasportatori Professionisti, che ha segnalato la pubblicazione del decreto di modifica.
Il combinato disposto del decreto base del 2025 e delle modifiche introdotte a settembre 2026 ridisegna in modo significativo il perimetro operativo dell’autotrasporto internazionale con autorizzazioni CEMT. Le imprese che non adeguano tempestivamente le proprie procedure rischiano non solo difficoltà operative, ma anche l’impossibilità di partecipare al contingente CEMT per il 2027. Con la scadenza del 31 ottobre ormai prossima, il tempo per una verifica approfondita è quello disponibile adesso.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.







