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Uniemens PA: nuovi codici INPS per permessi 104 e congedi da dicembre 2026

L'INPS aggiorna Uniemens PA con nuovi codici INPS per permessi 104 e congedi nel settore pubblico a partire da dicembre 2026, secondo il messaggio n. 3267.

Uniemens PA: nuovi codici INPS per permessi 104 e congedi da dicembre 2026

L’INPS ha aggiornato il flusso ListaPosPA del sistema Uniemens con il messaggio n. 3267 del 14 ottobre 2026, introducendo nuovi codici per la gestione dei permessi previsti dalla Legge 104 e dei congedi spettanti ai lavoratori del settore pubblico. Le modifiche, che entreranno in vigore a partire da dicembre 2026, interessano tutte le amministrazioni pubbliche con dipendenti iscritti alla Gestione pubblica e impongono adeguamenti operativi concreti nei flussi dichiarativi mensili. Per i consulenti del lavoro e i responsabili amministrativi degli enti pubblici, comprendere per tempo la portata dell’aggiornamento è essenziale per evitare irregolarità nelle denunce contributive.

Il quadro normativo: la Legge di Bilancio 2026 alla base dell’aggiornamento Uniemens PA con i nuovi codici INPS

L’intervento dell’INPS non nasce da un’iniziativa autonoma dell’Istituto, ma rappresenta l’attuazione di disposizioni contenute nella Legge di Bilancio 2026. Quella norma ha modificato le regole relative alla fruizione e alla rendicontazione di alcune tipologie di assenza tutelata nel pubblico impiego, richiedendo una corrispondente evoluzione del sistema di trasmissione dati.

Il flusso Uniemens, nella sua variante ListaPosPA dedicata agli enti in Gestione pubblica, è lo strumento attraverso cui le amministrazioni comunicano mensilmente all’INPS i dati retributivi e contributivi dei propri dipendenti. Ogni modifica sostanziale alle categorie di assenza rilevanti ai fini previdenziali — come i permessi ex Legge 104/1992 o i congedi parentali — richiede l’introduzione di codici specifici che consentano all’Istituto di tracciare correttamente le posizioni individuali e verificare la legittimità delle prestazioni erogate.

Il messaggio n. 3267/2026 si inserisce in questa logica: traduce le previsioni legislative in istruzioni operative, aggiornando la tassonomia dei codici utilizzabili nel flusso ListaPosPA e definendo le modalità con cui le amministrazioni devono rappresentare le assenze dei propri dipendenti.

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Cosa devono inserire le amministrazioni nelle dichiarazioni mensili

L’elemento più rilevante sul piano operativo riguarda il contenuto delle dichiarazioni mensili. Secondo quanto stabilito dal messaggio n. 3267/2026, le pubbliche amministrazioni sono tenute a inserire nel flusso Uniemens/ListaPosPA due informazioni specifiche per ciascuna assenza riconducibile ai permessi della Legge 104 e ai congedi interessati dalla novella:

  • i periodi di assenza effettiva del lavoratore, con indicazione delle date di inizio e fine;
  • il codice fiscale del soggetto titolare del beneficio, che può essere il lavoratore stesso oppure il familiare disabile in relazione al quale il permesso viene fruito.

Quest’ultimo elemento è particolarmente significativo. L’indicazione del codice fiscale del beneficiario consente all’INPS di effettuare controlli incrociati sulla legittimità del permesso, verificando — anche in modo automatizzato — che il soggetto indicato abbia effettivamente diritto alla tutela e che non si registrino fruizioni sovrapposte o anomale da parte di più lavoratori per lo stesso beneficiario. Si tratta di un rafforzamento dei meccanismi di monitoraggio, coerente con l’orientamento generale verso una maggiore tracciabilità delle prestazioni previdenziali nel settore pubblico.

I soggetti destinatari dell’aggiornamento del flusso ListaPosPA

Il perimetro di applicazione del messaggio è definito con precisione: le istruzioni si rivolgono agli enti e alle pubbliche amministrazioni i cui dipendenti sono iscritti alla Gestione pubblica dell’INPS. Restano quindi fuori dall’ambito di applicazione diretta le aziende private, che utilizzano il flusso Uniemens ordinario e sono soggette a istruzioni differenti.

Rientrano nella platea interessata, a titolo esemplificativo, i ministeri, gli enti locali, le aziende sanitarie locali, gli enti pubblici non economici e le altre amministrazioni che gestiscono il rapporto di lavoro secondo le regole del pubblico impiego e versano i contributi previdenziali attraverso il canale della Gestione pubblica. Per questi soggetti, l’adeguamento del sistema gestionale o del software di elaborazione paghe alle nuove specifiche tecniche non è facoltativo: a partire dalle denunce riferite a dicembre 2026, i nuovi codici e le nuove modalità di compilazione diventano obbligatori.

Le implicazioni pratiche per consulenti e uffici del personale

Il tempo a disposizione tra la pubblicazione del messaggio — 14 ottobre 2026 — e la decorrenza operativa delle modifiche è limitato. Le amministrazioni e i consulenti che le assistono devono agire su più fronti in parallelo.

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Sul piano tecnico, è necessario verificare che i gestionali di elaborazione paghe siano aggiornati per recepire i nuovi codici nel tracciato ListaPosPA. I fornitori di software HR per il settore pubblico dovranno rilasciare gli aggiornamenti con sufficiente anticipo rispetto alla scadenza di dicembre, e gli uffici del personale dovranno testare la corretta generazione del flusso prima della trasmissione.

Sul piano procedurale, occorre strutturare un processo interno di raccolta delle informazioni necessarie: in particolare, il codice fiscale del soggetto titolare del beneficio — che nei casi di permesso per assistenza a familiare disabile non coincide con il dipendente — deve essere acquisito e archiviato in modo sistematico, non recuperato ex post al momento della compilazione della denuncia.

Un errore nella compilazione del flusso Uniemens/ListaPosPA — come l’omissione del codice fiscale del beneficiario o l’indicazione di periodi di assenza non corrispondenti all’effettivo — può generare anomalie nelle posizioni previdenziali individuali e potenzialmente attivare verifiche da parte dell’INPS. Non si tratta di un accertamento automatico, ma di un segnale di incongruenza che l’Istituto può utilizzare nell’ambito della propria attività di controllo sulle prestazioni erogate.

Il testo integrale del messaggio n. 3267 del 14 ottobre 2026 è disponibile sul portale istituzionale dell’INPS, nella sezione dedicata alle circolari e ai messaggi, e costituisce la fonte primaria cui fare riferimento per la verifica delle specifiche tecniche e delle istruzioni operative complete.

La scadenza di dicembre 2026 non lascia margini ampi: le amministrazioni che non hanno ancora avviato l’analisi dell’impatto sulle proprie procedure di denuncia contributiva farebbero bene ad accelerare, coordinandosi con i propri consulenti e con i fornitori dei sistemi gestionali per garantire la piena conformità del flusso Uniemens PA ai nuovi codici INPS entro i termini previsti.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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